Tutta colpa del centrocampo
Ieri ho dedicato buona parte della mia giornata lavorativa a scrivere e parlare della economia irpina. Confesso una certa disillusione personale nell’avere raccolto dichiarazioni e presenze di soggetti seduti dietro ai tavoli, soprattutto quelli della Camera di Commercio, dove si è presentato il rapporto sulla economia della nostra provincia. Non è tanto questione di quello che si dice e non si dice. E’ questione di credibilità, di dannata credibilità di chi, al pari della politica, ha enormi responsabilità sulle cose che in Irpinia vanno male, o peggio ancora non vanno proprio. E che non riesce a starsene zitto, ma pretende anche di fare denunce, confondendo moralità e moralismo. Direbbe brutalmente Mino Martinazzoli: in giro c’è gente che confonde la verginità con l’impotenza.
Ma la citazione più azzeccata è questa di Ciriaco De Mita: “quando uno non capisce niente di pallone, dice che le cose vanno male per colpa del centrocampo; al tempo stesso, quando uno non capisce nulla di politica, dice che la colpa è della globalizzazione”. Aggiungo io: quando un imprenditore ed un sindacalista non capiscono niente di economia, dicono che la colpa è della politica.
